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Il Casinò Giochi Consulenza
I Saggi Consigli
Ma si tratta solo di una misura precauzionale che non risolve nulla. Puà darsi che le cose continuino ad andar male, a volte per jntere settimane, nonostante l’applicazione di essa, ma, almeno, si sarà dato ascolto ai buon senso comune che, in tutte le cose della vita, insegna che non è saggio ostinarsi a combattere contro casino forze avverse che non si possono né controliare né battere. Per questo il "fermarsi in tempo" è un orientamento tutto discrezionale e non puè essere contenuto entro regole fisse; per questo è un consiglio che non puô essere dato senza rimanere nel vago e nell’incerto.
Si Trova Spesso Scritto
"Bisogna rifuggire dai sistemi di attacco che costringono ad un gioco continuo di tutti i colpi, bisogna preferire quelli che consentono di giocare il minor numero di colpi possibile". Vale a dire, se abbiamo ben compreso, che bisogna preferire quei casino giochi sistemi che consentono di giocare solo colpi selezionati. Noi non siamo contrari per partito preso alla teoria dei colpi selezionati, ma possiamo accettarla solo se dimostrata da un logico e matematico ragionamento. Ci dica, qualcuno, quale è il logico e matematico ragionamento che consente di selezionare i colpi, e noi b accoglieremo con entusiasmo. Ma quando troviamo sentenziato che questa teoria è meno pericolosa solo perché consente di giocare un minor numero di colpi di quelli ai quali si assiste, e perché giocando meno colpi si paga una minor tassa dello zero, non possiamo essere assolutamente d’accordo. Qualcuno dice persino che la tassa dello zero è paragonabile al prezzo di affitto di un appartamento e che, quindi, potendolo ridurre alla metà o ad un terzo per uno stesso periodo di soggiorno, si sarà raggiunto un innegabile vantaggio finanziario. Questo paragone è assurdo. Il giocatore entra nel Casinà per giocare e, possibilmente, per vincere, non per il gusto di rimanervi il piii a lungo che sia possibile. Se non si pagasse il biglietto d’ingresso si potrebbe dire, al limite, che non giocando affatto si potrebbe frequentare il Casinô in eterno. Ma restiamo nell’ambito dei colpi giocati, pochi o molti che siano. Tutti gli studiosi sono d’accordo nell’asserire che la permanenza personale (cioè quella formantesi con l’aggiungere uno dietro l’altro, in ordine cronologico, tutti i tratti di permanenza autentica ai quali il giocatore ha attivamente partecipato) ha tutte le caratteristiche di ogni altra permanenza. Se si assiste alla sortita di cento colpi per seduta e si giocano tutti, la permanenza personale sarà formata dal susseguirsi di gruppi di cento colpi che si salderanno insieme; se di questi cento colpi se ne giocano solo cinquanta, poiché i cinquanta non giocati non interessano, sarà formata da gruppi di cinquanta colpi. Le due permanenze saranno differenti tra loro ma, col passar dcl tempo, tenderanno sempre phl ad acquistare le stesse caratteristiche.
L'innegabile Verità
Questa incontestabile verità porta ad una logica conseguenza: se giocare vuoi dire raggiungere un risultato, positivo o negativo che sia, il giocatore che avrà puntato tutti j colpi avrà raggiunto b stesso risultato nella metà dcl tempo che è occorso ad un altro che avrà giocato solo la met dei colpi. Quest’ultimo sarà stato costretto ad una permanenza doppia nelle sale da gioco che si sarà concretata soltanto in una inutile, e forse dannosa, perdita di tempo. Ma, potranno obiettare gli assertori della massa uguale, non è vero che i colpi non giocati non interessano: essi sono la parte volutamente scartata per ottenere di trasformare in favorevole una fase di blackjack gioco che si presenta contraria. Se cosf sarà stato vuol dire che si sarà seguito quel tale criterio logico e matematico. Nulla vi è da obiettare in questo caso. Ma questi criteri sono effettivamente validi?
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