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Leggi Del Casino Giochi
Le Leggi
SOTTO QUESTO NOME, o sotto il nome di casino leggi dei ritmi della fatal ità periodica, corne le chiama giustarnente il Marigny, si intendono tutte quelle leggi fisiche e naturali che registrano tutti j movimenti di scarto e di compensazione degli avvenirnenti indipendenti dalla volontà dell’uomo, che li classificano secondo la specie, che ne traggono le conseguenze.
Consapevole Il Leggi
Conoscendo queste leggi, l’uomo si mette nelle condizioni di conoscere le cause che caratterizzano la periodicità della produzione di tau fenomeni naturali e, se non potrà precisare il momento esatto nel quale uno di questi fenomeni si riprodurrà, avrà almeno a disposizione delle solide basi per la ricerca delle probabilità statistiche che questo fenomeno ha di riprodursi. Quando l’uorno ha bene apprese queste leggi, e bene assimilati questi concetti, allora sa anche a che cosa puè andare incontro, quali rischi corre e corne deve regolarsi di conseguenza. Un tale deve intraprendere un lungo viaggio, gli conviene effettuarlo in treno, in auto o in aereo? In generale i fattori che determinano questa decisione sono moltissimi e quel tale non ha tempo né pazienza per prenderli in considerazione. Ma se almeno consultasse le statistiche degli incidenti occorsi ai van tipi di veicoli, e le cause che li hanno determinati, mettendosi cosf nelle condizioni di conoscere j rischi a cui va incontro, la sua scelta potrebbe essere phi razionale. L’obiezione che si potrebbe sollevare è questa: se tutte le volte che bisogna intraprendere un viaggio si dovesse iniziare uno studio, i viaggiatori sarebbero ridotti a ben pochi. Ma, se questa considerazione puà ritenersi valida in tante circostanze, è certo che deve essere assolutamente respinta quando entriamo nel campo del casino giochi d’azzardo.
Riflessione Di Gioco
Il gioco rispecchia la vita, la vita non è che un gioco! Sia nell’uno che nell’altra b scarto è la regola e l’equilibrio è l’eccezione alla quale si ritorna ad intervalli variabili. La gente crede esattamente il contrario, crede che la regola è quella per la quale tutto deve andar bene e che l’eccezione è quella che provoca, ogni tanto, quaiche cosa che va male. Da qui le continue disillusioni. Per rendersi conto della veridicità di questa asserzione si esamini il diagramma di una qualsiasi serie di fenomeni contrapposti (neri e rossi, nascite e morti ecc.) e si vedrà immediatamente che la linea che ne rappresenta l’andamento è quasi sempre al di sotto o al di sopra della orizzontale che rappresenta la condizione di equilibrio. Raramente le due linee si intersecano e, a volte, non si intersecano affatto, entro i limiti di tempo e di spazio presi in esame. La vita degli uomini è breve, è nulla, rispetto al tempo e, per questo, accade spesso che le compensazioni dei loro dolori e delle loro disgrazie arrivano quando essi non ci sono phi, e avvantaggiano j loro figli o j loro nipoti; o puà accadere il contrario, e cioè che essi godano di avvenimenti favorevoli che altro non sono se non le compensazioni dci dolori e delle disgrazie sofferte dai loro genitori o dai loro avi. Anche la storia delle nazioni è fatta a questo modo, piena di avvenimenti che, a chi li ha vissuti, sono sembrati sorprendenti ma che sono l’effetto di cause lontane e possono, essi stessi, essere le cause di altri avvenimenti che si veriflcheranno nell’avvenire per ristabilire l’equilibrio. Quando la critica sto rica riesce a scoprire il perché di alcuni avvenimenti vuol dire che essi sono stati il ritorno all’equilibrio, quando non vi riesce vuol dire che essi sono stati b scarto e che si dovranno attendere altri avvenimenti, che si presenteranno ineluttabilmente, per riequilibrare quello scarto. Il lettore non confonda questi concetti con l’idea del fatalismo. In questo libro parliarno sempre di fenomeni indipendenti dalla volontà dell’uomo anche se, quando sono avvenuti, possono o no cadere sotto la sua osservazione. Noi non siamo fatalisti, tutt’altro, ed in altra parte abbiamo detto solo che, al gioco della inlinea roulette, "ci conviene" esserlo appunto perché non abbiamo alcun mezzo per influire su di essa.
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